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VALUTAZIONE E CONSIGLI PER L’ACQUISTO DI UN’AUTO D’EPOCA

 

Sono sempre due i punti di vista: quello di chi vende e quello di chi acquista.


Spesso il primo, magari un privato, sia soprattutto per ragioni affettive ma anche economiche, tende a sopravvalutare la sua vettura. La compagna di tanti anni, oggetto di cure ed attenzioni anche particolarmente onerose viene messa in vendita quasi fosse un mezzo unico , con richieste economiche esagerate. 


Di contro, chi compra, ha spesso la pretesa di concludere l’affare della vita.

Bisogna peró sempre distinguere tra un acquirente privato, molto volitivo, che potrebbe decidere di acquistare un’auto ad un prezzo elevato solo perchè “a lui piace” e il commerciante che deve acquistare dentro certi parametri e che, al contrario del sentimento comune che lo disegna come semplice figura avida, ha una funzione importantissima in questo mercato: ci investe denaro e molte energie eseguendo magari restauri impegnativi . Probabilmente senza quest’ultimo il mercato crollerebbe e non sarebbe vantaggioso per nessuno. Ovviamente gli speculatori puri o gli operatori poco seri non sono certo graditi in un mondo dove il “driver “ è soprattutto la passione


In medio stat virtus dicevano gli antichi


È proprio qui che occorre fare alcune precisazioni. La legge della domanda offerta é quella che in massima parte, regola questo mercato


Un’ osservazione importante riguardo la rarità : non è sempre un valore in quanto tale. Una macchina puó essere considerata rara in quanto non sia mai piaciuta anche quando era nuova e non ha avuto, quindi, diffusione.
Al contrario auto molto comuni come la 500 o il Maggiolone hanno sempre qulcuno che le ama e le cerca e quindi, se sono in buone condizioni ed a un prezzo equo, sono veri e propri investimenti. Certo il fatto che se ne trovino ancora tante penalizzerà le auto in condizioni peggiori o di colori poco “di moda”.


Un altro fattore che puó far variare sensibilmente il prezzo dipende se il mezzo sia in buone condizioni, originale e mai restaurato. Un’auto ben restaurata ha il suo valore , ma mai quanto un’auto “conservata”. Quindi l’originalità è alla base del valore di un mezzo.
Anche nel caso di un’auto restaurata comunque fanno testo i ricambi utilizzati piuttosto che le vernici originali con i colori dell’epoca.


Per quanto riguarda la targa, ovviamente, il valore aggiunto varia: la vecchia targa nera con scritte bianche puó far lievitare il prezzo sensibilmente. Va peró precisato che questo dettaglio riguarda solo il mercato italiano. Se la macchina venisse venduta all’estero questa caratteristica verrebbe a decadere dato che con la radiazione definitiva per esportazione la targa verrebbe riconsegnata al PRA.


Per quanto riguarda l’acquisto il primo consiglio é quello di essere molto prudenti, per non andare a comprare un’auto che non solo, magari, non è d’epoca come viene venduta, ma anche presenta difetti più o meno importanti, che incidono sul prezzo di mercato.


L’affidabilità del venditore é un’altro aspetto importantissimo: se non siete voi stessi degli esperti in materia di auto storiche, fatevi accompagnare da un consulente e da un meccanico.
La figura del consulente é molto importante: vi aiuterá a valutare l’automobile, capire qual è il suo prezzo di mercato, e anche se si tratta di un’auto rara da trovare e quindi particolarmente appetibile
Il meccanico (rigorosamente di vostra fiducia) vi aiuterá a trovare difetti che magari sfuggono al vostro occhio.


L’auto infine va provata in ogni suo aspetto: bisogna far scaldare il motore, verificare quanto tiene il minimo, che velocità raggiunge e, ovviamente, se ci sono problemi particolarmente rilevanti (perdite di olio, ad esempio).
Tutto questo è fondamentale al fine di pagare il giusto prezzo: l’auto, se davvero è per il resto in ottime condizioni, ha comunque un buon valore, ma se presenta anche piccoli difetti non può più essere quotata nello stesso modo.
E comunque non dimenticate che si tratta di auto storiche: vetture, cioè, che hanno fatto il loro tempo, come si dice, e cui nessun restauro, per quanto accurato e radicale, può restituire l’antico vigore.
Se state per comprare un’auto che ha evidente bisogno di restauro, valutate attentamente il potenziale preventivo, che quasi sempre è superiore almeno del 20 % alle stime del vostro venditore.


Anche qui una buona considerazione iniziale del preventivo per le riparazioni e per l'acquisto di eventuali ricambi per auto storiche vi sarà di grande aiuto nello stabilire il giusto prezzo.


Una volta stabilito lo stato di salute esterna dell’auto, controllatene lo stato burocratico e fiscale: dovete assolutamente verificare la regolarità dei pagamenti (i bolli), delle revisioni e del libretto, la bontà dei numeri del motore e del telaio, l’assenza di ipoteche sul bene, la registrabilità nell’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) e così via.
Sono tutte cose che, se non perfettamente a posto, spetterà a voi regolarizzare e potrebbe essere economicamente rilevante.
Fatevi prendere dall’anima del commercio e contrattate il prezzo senza paure: non vergognatevi di chiedere fino al 20 % in meno di quanto propostovi.
Soprattutto nelle compravendite dirette, poi, valgono tutte le regole del commercio che conoscete: il venditore propone una cifra superiore al valore dell’auto per arrivare, alla fine della trattativa, a incassare quella che vuole; se poi pagate subito e in contanti certamente sarete più contenti entrambi.